Caleidoscopio: uno strumento che si serve di specchi e pezzetti di vetro colorati per creare infinite strutture simmetriche.

Basta una semplice rotazione  per comporre un’immagine diversa.

E proprio come in un caleidoscopio, le emozioni dei nostri giorni si succedono, multiformi.  Ed è sufficiente un semplice cambio di prospettiva perché  la stessa situazione, il medesimo fatto,  muti contorni e colori, generi suggestioni differenti.

Questi frammenti di vetri colorati composti di parole mi accompagnano da anni, scritti e riscritti nel corso del tempo.

Sono frutto di ricordi, di esperienze, di racconti; sono nati in momenti felici o tristi, suggeriti o ispirati dal tempo, dalla natura e dai suoi elementi, dal vivere;

hanno trovato vita in  notti insonni, suggellato amicizie; hanno consolato o commosso, intenerito ed emozionato chi le ha scritte e, forse, chi le ha lette.

Talora hanno descritto la realtà;  a volte, invece, hanno creato illusioni, ridipingendo la verità.

Ma come in un caleidoscopio, restano pur sempre un  gioco, sia pure sotto forma di  intreccio di parole, di groviglio di emozioni.

La magia delle parole, il loro potere seduttivo, la loro forza, sta tuttavia nella possibilità concessa a chiunque legga di farle proprie, di adattarle, fonderle, colmarle di significati diversi, di colori differenti, proprio come in un colorato gioco di specchi e vetri.

A voi, il mio caleidoscopio…

 

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