tratto da “Lo sguardo di Eva” di Piergiorgia Oderda
 
“Pensi, magari per anni, di non poter fare a meno di una persona, di
una situazione. E fai ruotare la tua vita intorno ad un centro che coinvolge
molte delle tue energie.
Non tutte, per fortuna. Il centro vero, gli affetti saldi, i valori
fondamentali, quelli restano sempre. Ma spesso nella vita si aprono, come dire,
dei centri secondari che creano intorno a sè un’attrazione gravitazionale.
Una forza che ti aspira, che ti succhia tempo, pensieri, energie.
E non ti rendi conto che a questo centro secondario stai dando un’importanza
eccessiva.
Lasci che interferisca troppo nella tua vita, lasci che distragga ed intralci
la tua strada vera, facendone imboccare altre che ti sembrano piu’ vere.
Per fortuna queste strade secondarie finiscono spesso nel nulla ed è la
soluzione meno traumatica. Oppure ti portano a sbattere contro un muro. Fa
male, ma la botta ti risveglia.
L’importante è che la strada non ti porti al dirupo senza speranza, dal quale
non risaliresti piu.
E dunque, una volta esaurita l’esperienza, che cosa ne cosa ne concludi?
Una lezione importante, importantissima.
Mai concedere che persone o situazioni estranee al vero centro della tua vita
diventino dominanti.
Mai dare agli altri troppo potere su di te.
Mai perdere la capacità di guardare con sufficiente distacco, di scegliere
con la tua testa, secondo i tuoi valori.
Il fatto è che nella vita si aprono continuamente questi centri di attrazione
secondari.
Sta a noi capirne il ruolo,  il peso, il valore che possono assumere in
rapporto al nostro vero cammino.
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