Thomas Short, medico vissuto nel XVIII secolo    

“L’uso del tè è sovranamente raccomandato ai gentiluomini d’ingegno acuto; di costoro potrà essere così preservata la continuità delle idee distinte, e ciò grazie al di lui ineguagliato potere di eliminare oppure prevenire sonnolenze e ottusità, offuscamenti e nuvole del cervello e delle facoltà intellettuali”

(Tè, pensieri, parole e aromi – Food Editore srl)

 

Share This
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: