Lea non aveva mai giocato a burraco. Conosceva un gran numero di giochi a carte, dai più semplici ai più complessi, tranne quello. Domenica sera però si è trovata a casa di amici appassionati giocatori e si è lasciata coinvolgere.  Dopo cena, è partita la proposta di una sfida e proprio non le andava di restare a guardare. Ha imparato in fretta: le hanno riepilogato le regole con uno schema preciso e dettagliato e si è lanciata. In genere le serate fra amici proseguono e terminano tra chiacchiere e tisane.  Sono momenti piacevoli, anche se il copione è sempre lo stesso e si finisce col conversare dei soliti argomenti. Cambiare programma, per una volta, è stato divertente. Giocare a carte poi le è sempre piaciuto, ma le occasioni per farlo non sono mai state molte. In passato giocava al mare o in montagna, con i ragazzi. Un mazzo di carte non mancava mai nel bagaglio per le vacanze, soluzione miracolosa per risolvere le giornate di pioggia. Da parecchio tempo però aveva perso l’abitudine.   La prima partita è stata un po’ caotica, ma pian piano Lea ci ha preso gusto e non avrebbe più smesso. Soprattutto quando ha cominciato a vincere.  Un’attitudine insperata o la solita fortuna dei principianti? Comunque sia, le è così piaciuto che ha organizzato una serata analoga, a casa sua, per la prossima settimana. Cena e burraco, un’abbinata… vincente.

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