Se agosto fosse un giorno della settimana, per me, sarebbe domenica.
L’ho sempre considerato un mese di transizione e di chiusura. Nel mio immaginario non significa solo vacanza – fanno più estate giugno e luglio – ma anche conclusione dell’estate, sentiero verso settembre, spazio per progettare un nuovo anno.
Non ho mai perso l’abitudine di cadenzare l’anno sui ritmi scolastici: inizia a settembre e termina a fine maggio. Giugno e luglio, vacanza; agosto mese neutro di programmazione, elenchi, sogni. Proprio come la domenica, che chiude la settimana e obbliga a spostare lo sguardo verso il lunedì e a pensare agli impegni futuri.
Forse in questo gioco mi ha aiutato il trascorrere buona parte del mese in montagna, che associo da sempre al letargo. Al mare ci si muove e diverte, in alta quota si riposa e si pensa, si legge, si scrive. Così, anno dopo anno, mi sono ritrovata alla fine di agosto carica di progetti e aspettative.  Riposata il giusto per avere poi la forza di concretizzare. Annoiata il giusto per averne necessità. Entusiasta il giusto per non vedere l’ora.
Quest’anno però…
Quest’anno l’estate ha un sapore diverso e le vacanze di tutti hanno subito molte modifiche. Per qualcuno, purtroppo, non ci sono state e non ci saranno proprio.
Io sono fortunata, ma ho trasformato le mie in brevi spostamenti in località – montane e marine – non troppo lontane. Così pure ad agosto cercherò di regalarmi un poco di montagna e altrettanto mare.
Anche i progetti per il prossimo autunno sono immersi in una nuvola di incertezza. Per ora non ci penso, accantono, rimando.
Mi godo l’oggi, ovunque sia, anche nella mia città, nella tranquillità della mia casa e della routine quotidiana. Con i miei libri, i film in tv e il sole sul balcone.
Per cui, benvenuto agosto, benvenuta “domenica”.
Il giorno è appena iniziato, godiamocelo, così come viene. Per settembre, per salutare l’estate, c’è ancora tempo.

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