Domenica, calma piatta

Domenica, calma piatta

I giorni della settimana hanno mutato colore. Quando ancora lavoravo, pativo il lunedì – ché odiarlo, non l’ho odiato mai – e adoravo il giovedì, momento in cui la settimana iniziava la sua lenta ma inesorabile discesa verso il week end. L’apoteosi la raggiungeva il...

Se fossi un inventore

Se fossi un inventore

Fossi un inventore, costruirei un arnese per rallentare i pensieri molesti. Perché i pensieri spiacevoli, quelli seccanti, insistenti, importuni, corrono veloci uno accanto all’altro, s’incolonnano nella mente, s’attorcigliano in spirali vorticose, mai stanchi. Io...

9 giugno

9 giugno

E' arrivato! E' un giorno che amo, nonostante gli anni passino e non sia così piacevole contarli, ma è il mio giorno e sono contenta: contenta degli auguri che arrivano, che poi non sono altro che i pensieri che gli amici mi riservano, gli abbracci spesso virtuali -...

Senza titolo

Senza titolo

Ora assaporo sole a colazione, latte, luce, calore e senza alcuna fretta mi dipano. Ora navigo a vista di stagione in stagione, baratto arcobaleni con gelati al limone. Alda Invernizzi...

Giugno

Una fiammata – i papaveri, sotto il cielo di giugno. (Mario...

Il mare di ghiaccio

Il mare di ghiaccio

Ferite s’aprono in fiori di carta e un valzer lento accarezza le onde. Il ghiaccio sbava e infrange la carena, dilaga, muove, alza una mano al cielo, si aggrappa all’orizzonte, invoca aiuto. Poi, mite si concede, lascia che sia. Scivola verso l’oceano il nostro...

Chi vince?

Chi vince?

"Nella lotta fra il torrente e la roccia vince sempre il torrente, non con la forza, ma con la costanza". (H. Jackson...

Palloncini

Palloncini

Un gruppo di cinquanta persone stava frequentando un seminario. Verso la fine della giornata l'oratore decise di organizzare un’attività. Consegnò un palloncino a ciascuno dei partecipanti e a ognuno chiese di scrivere con un pennarello il proprio nome su di esso. Poi...

Sei la mia schiavitu’, sei la mia libertà

Sei la mia schiavitu’, sei la mia libertà

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà sei la mia carne che brucia come la nuda carne delle notti d’estate sei la mia patria tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi tu, alta e vittoriosa sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro...

Aprile

Aprile

Repentini mutamenti di luce descrivono le giornate d'aprile: corolle di velluto legate in girotondi  come bambole di carta leggera Alda Invernizzi