“Ascoltare è forse il più bel regalo che possiamo fare a qualcuno
è dirgli: tu sei importante per me, tu sei interessante,
io sono felice che tu sia qui
Ascoltare è incominciare a tacere.
Avete notato quanti “dialoghi” sono pieni di espressioni di questo tipo:
“Anch’io, quando…” oppure: “questo mi ricorda quello che mi è successo…”
Spesso quello che l’altro dice non è che un’occasione per parlare di noi stessi.
Ascoltare è incominciare a interrompere il proprio film interiore,
il proprio monologo portatile,
per lasciarsi trasformare dall’altro,
è accettare che l’altro entri in noi come se entrasse nella nostra casa
e vi abitasse per un istante,
si sedesse sulla nostra poltrona, sentendosi a suo agio.
Ascoltare è veramente lasciare cadere quello che ci preoccupa
per dare tutto il nostro tempo all’altro;
è come una passeggiata con un amico: camminare al suo passo,
vicino ma senza intralciare, lasciarsi condurre da lui,
fermarsi con lui, ripartire,
per niente, per lui.
Ascoltare non è cercare di rispondere all’altro,
sapendo che lui ha in sé le risposte alle sue stesse domande,
è rifiutarsi di pensare al posto dell’altro,
di dargli dei consigli e anche di volerlo capire.
Ascoltare è accogliere l’altro con riconoscenza
come lui stesso si definisce,
senza sostituirsi a lui per dirgli quello che deve essere;
è essere aperto positivamente a tutte le idee, a tutte le soluzioni,
senza interpretare, senza giudicare, lasciando all’altro il tempo e
lo spazio di trovare la voce che è la sua.
Ascoltare non è volere che qualcuno sia come questo o come quello,
è imparare a scoprire le sue qualità che sono specifiche in lui.
Essere attento a qualcuno che soffre non è dare una soluzione
o una spiegazione alla sua sofferenza;
è permettergli di manifestarla
e di trovare lui stesso il proprio cammino per liberarsene.
Imparare ad ascoltare qualcuno è l’esercizio più utile
che possiamo fare per liberarci delle nostre angosce.
Ascoltare è dare all’altro quello che forse non ci è ancora mai stato dato:
attenzione, tempo, una presenza affettuosa;
è imparando ad ascoltare gli altri, che noi arriviamo ad ascoltare noi stessi,
il nostro corpo e tutte le emozioni;
è la strada per imparare ad ascoltare la terra e la vita,
è diventare poeta, cioè sentire il cuore e vedere l’anima delle cose.
A colui che sa ascoltare è dato di non vivere più superficialmente.
Egli comunica con la vibrazione interiore di ogni vivente.”
André Gromolard



